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15. Sentieri di versi (pt. 5): Una mattina di Novembre |
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E poi una mattina di novembre finiva la storia sbagliata* di Pier Paolo. Il suo corpo abbandonato sulla sabbia di Ostia Come una bottiglia arrivata dal mare, Piena di messaggi ancora da scrivere Ma che nessuno potrà leggere mai. Come una bottiglia arrivata dal mare Ma proveniente dal futuro.
Non glielo avrebbero perdonato Quel suo essere uno spacciatore di sensibilità, Quel suo essere uno spacciatore di felicità.
Era un angelo che ci insegnò la crudeltà, Un blasfemo che ci insegnò la santità. Era un barbaro che ci insegnò la civiltà, Un afasico che ci insegnò a parlare.
Era arrivato come una scomoda realtà, Qualcosa che conosci ma non vuoi vedere.
Per mostrarci l’altra faccia della Lupa Un mondo che nessuno voleva vedere.
*cfr. Una storia sbagliata, Fabrizio De André (1980)
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