| The Ship Magazine |
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Oggetti rumorosi non identificati provengono dalla capitale. U.N.O. (Unidentified Noisy Object) è un progetto nato dall’unione di cinque elementi che rappresentano un’unica realtà, unica entità, un unico suono. Una rock progressive band che suona insieme dal 1999 e quindi con moltissimi anni di esperienza sulle spalle.
Poi dice che U.N.O. si butta a sinistra, il quarto album della band, prende il titolo da una celebre frase di Totò, inserita anche nell’ Intro dell’album, o "prefazione" come è stato definito dal gruppo stesso. Prefazione, un termine quasi inusuale per un album. Invece no se si pensa che davanti ai nostri occhi abbiamo un album sottoforma di libro, un libro di storia per l’esattezza, suddiviso in veri e propri capitoli, che poi sarebbero i brani. In questi vengono raccontate diversi fatti di personaggi che in questi lunghi anni hanno abitato questo mondo, tutti coloro che sono stati, in qualche maniera sconfitti: Geronimo, che ritorna a riprendersi il suo teschio, rubatogli dall’uomo bianco, ennesima prevaricazione del più forte sui popoli deboli, la storia di un medico argentino Il Dottore Ernesto, facilmente riconoscibile, che diventa un soldato a capo della rivoluzione dimostrando che non bisogna mai soccombere ai potenti, e tante altre che potete scoprire ascoltando questo intelligente modo di fare musica. U.N.O. e uno dei pochi gruppi che riesce a parlare di politica pur non schierandosi politicamente, almeno apertamente. Un Album, con la "A" maiuscola, che deve necessariamente essere ascoltato per tantissimi motivi. Un album che non ha bisogno di commenti ulteriori!!! Voto: 80/100 Gjin Schirò [The Ship Magazine]
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